Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) incentivano l’energia condivisa tra i membri nelle ore in cui il fotovoltaico produce. Ma cosa succede la sera, quando il sole è tramontato e i membri consumano ancora? L’incentivo GSE si azzera — perché non c’è energia rinnovabile da condividere. Un sistema di accumulo condiviso cambia questo scenario completamente.
Come funziona l’accumulo in una CER
L’incentivo GSE per le CER (tariffe tra 100 e 130 euro/MWh sull’energia condivisa) si applica solo all’energia prodotta e consumata contemporaneamente dai membri della CER nella stessa cabina primaria. Di notte, se i pannelli non producono, l’energia condivisa è zero — e l’incentivo è zero.
Un sistema di accumulo centralizzato (o distribuito sui siti dei membri) cambia il calcolo: l’energia prodotta di giorno in eccesso viene immagazzinata nelle batterie invece di essere immessa in rete. La sera, quando i membri consumano, quella energia viene erogata dalle batterie — e viene contabilizzata come energia condivisa, generando incentivo GSE anche nelle ore notturne.
Quanto aumenta l’incentivo con l’accumulo
Esempio concreto: CER con 200 kWp di fotovoltaico totale, 15 famiglie e 3 piccole imprese nella stessa cabina primaria. Senza accumulo: energia condivisa media 55% della produzione totale (le ore diurne in cui produzione e consumo si sovrappongono). Incentivo annuo stimato: circa 23.000 euro. Con accumulo da 150 kWh centralizzato: energia condivisa sale al 78% della produzione. Incentivo annuo stimato: circa 33.000 euro. Incremento: +10.000 euro/anno solo dall’incentivo GSE, a cui si aggiunge il risparmio dei membri sulla bolletta serale.
Accumulo centralizzato o distribuito: quale scegliere
L’accumulo centralizzato (una batteria grande condivisa da tutti) è più semplice da gestire e ha costi di installazione inferiori per kWh installato. Richiede però uno spazio fisico condiviso (spesso il sottotetto o il locale tecnico del condominio capofila) e un accordo tra i membri sulla proprietà e gestione.
L’accumulo distribuito (ogni membro ha la propria batteria) è più flessibile e non richiede accordi complessi sulla proprietà condivisa, ma costa di più per kWh totale e rende più difficile l’ottimizzazione centralizzata dei flussi. Per CER con molti membri residenziali, l’accumulo centralizzato è quasi sempre la scelta più efficiente.
Gli incentivi disponibili per l’accumulo nelle CER
Il PNRR Missione 2 Componente 2 ha finanziato specificamente le CER con accumulo integrato — i bandi regionali attuativi sono ancora attivi in alcune regioni (Puglia, Sicilia, Sardegna, Campania). Il contributo a fondo perduto copre fino al 40% del costo dell’impianto fotovoltaico + accumulo. I dettagli sui bandi attivi nella tua regione li trovi nella guida ai bandi PNRR per l’efficienza energetica. Per capire come funziona l’incentivo GSE sulle CER leggi come funziona l’incentivo GSE per le comunità energetiche.
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