Il condominio è uno dei contesti più adatti all’autoconsumo collettivo — un tetto condiviso, stessa cabina di distribuzione, decine di famiglie che consumano energia contemporaneamente. Questa guida spiega come si organizza, come si delibera e quali incentivi GSE spettano.
Autoconsumo collettivo vs CER: le differenze
L’autoconsumo collettivo in condominio è una configurazione diversa dalla CER — più semplice per i condomini:
| Autoconsumo collettivo | CER | |
|---|---|---|
| Requisito cabina primaria | Non necessario (stesso edificio) | Obbligatorio |
| Soggetti ammessi | Solo condomini dello stesso edificio | Più edifici, aziende, PA |
| Forma giuridica | Non richiesta | Richiesta |
| Impianto | Su parti comuni condominiali | Ovunque nella cabina |
| Incentivo GSE | Tariffa incentivante (simile CER) | Tariffa incentivante |
Come si delibera l’installazione in assemblea
Per installare un impianto fotovoltaico sulle parti comuni del condominio servono:
- Delibera assembleare con maggioranza semplice (metà + 1 dei millesimi presenti) per l’installazione
- Maggioranza qualificata (2/3 dei millesimi) se l’installazione modifica le parti comuni in modo permanente
Il punto critico: i condomini che non vogliono aderire all’autoconsumo collettivo non possono bloccare l’installazione — ma non sono obbligati a partecipare alla condivisione dell’energia. L’impianto può essere usato da chi aderisce.
Come si divide la spesa dell’impianto
La spesa dell’impianto fotovoltaico sulle parti comuni si divide tra i condomini aderenti in proporzione ai millesimi di proprietà — salvo diverso accordo assembleare.
La detrazione fiscale: Ogni condomino aderente può detrarre il 50% della propria quota di spesa (prima casa) o il 36% (seconda casa) nella propria dichiarazione dei redditi.
Gli incentivi GSE per l’autoconsumo condominiale
L’autoconsumo collettivo condominiale accede alla stessa tariffa incentivante GSE della CER — circa 100-120 €/MWh sull’energia condivisa tra i condomini — per 20 anni.
Come si distribuisce l’incentivo: Il condominio riceve l’incentivo complessivo dal GSE e lo distribuisce ai condomini in base a criteri definiti dall’assemblea (tipicamente proporzionali ai consumi o ai millesimi).
Il risparmio reale per un condominio medio
Esempio: condominio da 10 appartamenti, impianto da 20 kWp:
- Costo impianto: ~25.000 euro
- Quota per appartamento: ~2.500 euro
- Detrazione 50% per appartamento: ~1.250 euro in 10 anni
- Produzione annua: ~26.000 kWh
- Energia condivisa stimata (60%): ~15.600 kWh
- Incentivo GSE: 15.600 × 0,11 = 1.716 euro/anno per il condominio = 172 euro/anno per appartamento
- Risparmio in bolletta parti comuni + quote appartamenti: 500-800 euro/anno per appartamento
Totale beneficio annuo stimato per appartamento: 650-950 euro/anno
Fonti: D.Lgs 199/2021, Decreto MASE 414/2023, Codice Civile artt. 1120-1136 (condominio), GSE portale autoconsumo. Aggiornamento: maggio 2026.
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