I Certificati Bianchi sono uno degli strumenti meno conosciuti ma più concreti per le aziende che investono in efficienza energetica. A differenza dei bonus fiscali che recuperi in 10 anni, i TEE generano un valore negoziabile già dal primo anno di risparmio energetico documentato.
Cosa sono i Certificati Bianchi
I Certificati Bianchi, anche detti Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli che certificano il conseguimento di risparmi energetici. Ogni TEE corrisponde al risparmio di 1 TOE (Tonnellata Equivalente di Petrolio) — circa 11.630 kWh di energia primaria.
Il meccanismo:
- L’azienda realizza un intervento che riduce i consumi energetici
- Un tecnico abilitato certifica il risparmio ottenuto in TEE
- La domanda viene presentata al GSE
- Il GSE emette i TEE corrispondenti
- I TEE vengono venduti sul mercato (GME) o ceduti alle aziende distributrici che hanno l’obbligo di acquistarli
Quanto valgono nel 2026
Nel 2026 il valore di un TEE oscilla tra 250 e 350 euro, in base alle oscillazioni del mercato. Il valore è variabile — si consiglia di monitorare i prezzi sul sito GME (Gestore dei Mercati Energetici) prima di pianificare gli interventi.
Esempio di calcolo: Sostituzione di un compressore industriale che risparmia 50 TOE/anno:
- TEE generati: 50 per anno
- Valore a 300 €/TEE: 15.000 euro/anno per 5 anni = 75.000 euro totali
Chi può richiederli
I soggetti che possono presentare domanda al GSE per i TEE sono:
1. Distributori di energia elettrica e gas (obbligati per legge a raggiungere obiettivi annuali di risparmio)
2. Società di Servizi Energetici (ESCo) — le ESCo realizzano gli interventi e ottengono i TEE per conto dell’azienda cliente. È la strada più frequente per le PMI.
3. Aziende con Energy Manager nominato — le imprese con consumo annuo superiore a 10.000 TEP (settore industriale) o 1.000 TEP (altri settori) hanno un Energy Manager obbligatorio e possono presentare domanda direttamente.
Le PMI più piccole accedono quasi sempre tramite ESCo — che realizza l’intervento, ottiene i TEE e li vende, dividendo il ricavato con l’azienda cliente.
Gli interventi che generano più TEE
Settore industriale:
- Sostituzione motori elettrici con versioni ad alta efficienza (IE3/IE4): alto numero di TEE per kW sostituito
- Recupero calore da processi industriali: molti TEE per TOE risparmiata
- Sistemi di compressione aria ottimizzati: ottimo rapporto TEE/investimento
- Illuminazione industriale LED: veloce e relativamente semplice
Settore terziario/uffici:
- Sistemi HVAC ad alta efficienza
- Building automation (BMS — Building Management System)
- Isolamento termico edifici strumentali
Fotovoltaico aziendale: Il fotovoltaico in azienda genera TEE solo se produce energia che sostituisce fonti fossili documentate. Non è il meccanismo principale per il fotovoltaico — per quello esistono strumenti specifici.
Certificati Bianchi e altri incentivi: cumulabilità
I certificati bianchi non sono generalmente cumulabili con l’Ecobonus e il Conto Termico 3.0 sullo stesso intervento. Sono invece cumulabili con la Transizione 5.0 (l’iperammortamento non è un contributo diretto ma una deduzione fiscale) e con bandi regionali specifici.
Fonti: D.M. 11/01/2017 (Certificati Bianchi), GME prezzi TEE 2026, portale GSE efficienza energetica, Imprendo24. Aggiornamento: maggio 2026.
Lascia un commento