L’Ecobonus è la detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica — tra cui l’installazione di pompe di calore. Nel 2026 vale il 50% per la prima casa e il 36% per le seconde, con un massimale di 30.000 euro. Questa guida spiega come ottenerla senza perdere il beneficio per errori procedurali.
Quanto vale l’Ecobonus pompa di calore nel 2026
L’Ecobonus garantisce una detrazione fiscale del 50% per l’abitazione principale e del 36% per altre abitazioni, con un massimale di 30.000 euro.
Gli importi recuperabili:
| Costo intervento | Prima casa (50%) | Seconda casa (36%) | Rate annuali (10 anni) |
|---|---|---|---|
| 8.000 € | 4.000 € | 2.880 € | 400 € / 288 € |
| 12.000 € | 6.000 € | 4.320 € | 600 € / 432 € |
| 20.000 € | 10.000 € | 7.200 € | 1.000 € / 720 € |
| 30.000 € (max) | 15.000 € | 10.800 € | 1.500 € / 1.080 € |
I requisiti per accedere all’Ecobonus
Chi può accedere: Tutti i contribuenti IRPEF che sostengono la spesa — proprietari, inquilini con contratto regolare, familiari conviventi.
Cosa deve fare l’installazione:
- Sostituire un impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore
- L’immobile deve essere esistente (non nuove costruzioni)
- Il sistema installato deve rispettare i requisiti tecnici minimi di efficienza
Cosa NON è incentivato dall’Ecobonus:
- Sostituzione di una caldaia a gas con un’altra caldaia a gas
- Prima installazione in immobili di nuova costruzione
Le 3 cose da fare per non perdere la detrazione
1. Pagare con bonifico parlante Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico parlante con causale specifica. Per l’Ecobonus la causale corretta cita l’art. 14 del D.L. 63/2013:
“Pagamento per interventi di riqualificazione energetica ai sensi dell’art. 14 D.L. 63/2013 — CF beneficiario [CF] — P.IVA esecutore [numero]”
2. Comunicazione ENEA entro 90 giorni Entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna inviare all’ENEA la scheda tecnica. Si fa online su portale.efficienzaenergetica.enea.it. Senza questa comunicazione la detrazione decade.
3. APE (Attestato di Prestazione Energetica) Per l’Ecobonus sulle pompe di calore di sostituzione impianto, in molti casi è richiesto l’APE prima e dopo l’intervento per dimostrare il miglioramento della classe energetica.
Ecobonus vs Conto Termico 3.0: il confronto definitivo
| Ecobonus 50% | Conto Termico 3.0 | |
|---|---|---|
| Percentuale | 50% prima casa, 36% seconda | Fino al 65% |
| Massimale spesa | 30.000 € | 700 €/kW (per PdC fino a 35 kW) |
| Erogazione | 10 rate in dichiarazione | Bonifico GSE diretto |
| A chi conviene | Buona capienza IRPEF | Poca capienza IRPEF o pensionati |
| Cumulabile | No (con CT 3.0 stesso intervento) | No (con Ecobonus stesso intervento) |
| Tempistica rimborso | 10 anni | 1-2 anni |
Scegli l’Ecobonus se:
- Hai un reddito che permette di detrarre quote importanti ogni anno
- Vuoi la strada normativa più consolidata e semplice
Scegli il Conto Termico 3.0 se:
- Sei pensionato o hai redditi bassi (poca IRPEF da scaricare)
- Vuoi il rimborso subito invece di aspettare 10 anni
Impianti ibridi: l’Ecobonus si applica?
Sì — la soluzione ibrida (Pompa di Calore + Caldaia a Condensazione integrate) rimane una delle scelte migliori per chi vive in zone climatiche molto rigide o ha radiatori ad alta temperatura, garantendo efficienza e accesso agli incentivi.
L’impianto ibrido accede all’Ecobonus con le stesse percentuali (50% o 36%) perché include una componente pompa di calore che migliora l’efficienza energetica dell’edificio.
Fonti: art. 14 D.L. 63/2013 (Ecobonus), Legge Bilancio 2026, ENEA portale, sicsistemi.com. Aggiornamento: maggio 2026.
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