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Pannelli solari e grandine: resistono? Cosa copre l’assicurazione e cosa fare

La grandine è il nemico numero uno dei pannelli fotovoltaici. Non il vento, non la neve, non la pioggia: la grandine. Le statistiche degli assicuratori europei indicano che i danni da grandine rappresentano oltre il 60% dei sinistri sugli impianti fotovoltaici. Quando una tempesta di grandine colpisce un quartiere o un’area industriale, i pannelli solari sono spesso tra i danni più visibili e costosi. Ma quanto sono resistenti davvero? E se si rompono, chi paga?

I pannelli sono testati contro la grandine

Tutti i moduli fotovoltaici venduti in Europa devono superare il test di resistenza all’impatto della norma IEC 61215, che simula l’impatto di chicchi di grandine sul vetro frontale del modulo. Il test prevede il lancio di sfere d’acciaio di 25 mm di diametro (corrispondenti a chicchi di grandine di circa 25 mm, pari alla grandine “media”) alla velocità di 23 m/s (circa 83 km/h) sul modulo. Il modulo deve superare l’impatto senza crepe visibili a occhio nudo e senza perdita di prestazioni superiore all’8%.

Inoltre, molti produttori offrono moduli con vetro temprato (vetro di sicurezza secondo la norma EN 12150) che è 4-5 volte più resistente del vetro annealed standard. Alcuni produttori premium offrono addirittura un vetro anteriore di 3,2 mm con trattamento chimico di tempra, che resiste a chicchi fino a 35-40 mm.

Un dato che aiuta a mettere le cose in prospettiva: le tempeste di grandine che causano danni significativi ai moduli fotovoltaici hanno generalmente chicchi di diametro superiore a 30 mm (grande come una noce o un palloncino). La grandine “normale” (chicchi di 5-15 mm) non danneggia i moduli in vetro temprato.

La statistica dei danni in Italia

L’Italia non è tra i paesi europei più colpiti dalla grandine (il primato spetta alla Francia meridionale, alla Germania meridionale e all’Europa dell’Est), ma le tempeste di grandine sono un fenomeno frequente nella Pianura Padana (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte), nelle aree appenniniche, e in alcune zone del Sud (Puglia, Basilicata, Sicilia interna).

Secondo i dati delle compagnie assicurative, la probabilità che un impianto fotovoltaico subisca danni da grandine significativi nel corso della sua vita utile (25 anni) è stimata intorno al 5-10% nel Nord Italia e all’1-3% nel Centro-Sud. Questo significa che su 100 impianti installati nel Nord, 5-10 subiranno danni da grandine che richiedono la sostituzione di almeno un modulo.

Il tipo di danno più comune è la crepa a stella (star crack) sul vetro frontale, che si propaga dal punto di impatto verso l’esterno. Una crepa sul vetro non interrompe immediatamente la produzione del modulo (le celle di silicio sotto il vetro possono continuare a funzionare), ma accelera la degradazione perché l’acqua e l’umidità penetrano attraverso la crepa e corrodono le celle e i contatti elettrici. Un modulo con il vetro crepato perde produzione nel giro di mesi e deve essere sostituito.

Cosa copre l’assicurazione

La buona notizia è che la maggior parte delle polizze assicurative casa (assicurazione RCA del capofamiglia) copre i danni da grandine agli impianti fotovoltaici, a condizioni che variano da compagnia a compagnia.

Polizza base (capofamiglia standard): copre generalmente i danni da eventi atmosferici (inclusa la grandine) alle strutture dell’edificio e ai “beni all’aperto” (in cui rientrano i pannelli solari). La copertura è per il valore di ripristino (costo di sostituzione dei moduli danneggiati), con una franchigia che varia da 200 a 500 euro. Attenzione: alcune polizze base escludono i “beni mobili all’aperto” dalla copertura per eventi atmosferici. Verifica il tuo contratto.

Garanzia “tutti gli eventi atmosferici”: molte polizze offrono una garanzia aggiuntiva che estende la copertura a tutti gli eventi atmosferici, inclusi quelli più estremi (tempeste di vento, grandine eccezionale, neve eccezionale). Il costo aggiuntivo è generalmente di 30-60 euro all’anno e vale la pena per impianti di valore superiore a 10.000 euro.

Polizza specifica per impianti fotovoltaici. Alcune compagnie offrono polizze dedicate ai pannelli solari che coprono non solo i danni da grandine ma anche la perdita di produzione (il reddito perso durante il periodo di fermo dell’impianto dovuto alla sostituzione dei moduli), la responsabilità civile verso terzi (se un modulo danneggiato si stacca e cade su un passante), e i danni ai cavi e all’inverter. Il costo è di 80-200 euro all’anno per un impianto residenziale da 3-6 kW.

Un punto cruciale: quando installi l’impianto, comunica all’assicurazione l’esistenza dei pannelli solari e il loro valore. Se non lo fai, l’assicurazione potrebbe contestare il sinistro o ridurre il risarcimento. La comunicazione va fatta con lettera raccomandata A/R o tramite l’area clienti online della compagnia.

Come riconoscere i danni dopo una grandinata

Se la tua zona è stata colpita da una tempesta di grandine, ispeziona visivamente i pannelli dal basso (con un binocolo se necessario) cercando:

  • Crepe sul vetro: le più evidenti sono a ragnatela, che partono da un punto e si diramano. Le micro-crepe (visibili solo controluce con un angolo obliquo) sono più sottili ma altrettanto dannose.
  • Macchie scure o “spidering”: aree scure sul modulo che indicano che le celle sotto il vetro hanno subito un danno meccanico e stanno degradando.
  • Frammenti di vetro sul tetto: se trovi pezzi di vetro sul tetto o nelle grondaie, è quasi certo che almeno un modulo è danneggiato.
  • Riduzione della produzione: se il sistema di monitoraggio mostra un calo improvviso della produzione (superiore al 10%) dopo la grandinata, è probabile che ci sia un danno.

Se sospetti danni, contatta il tuo installatore per un’ispezione professionale. L’ispezione costa generalmente 100-200 euro, ma è necessaria per quantificare i danni e presentare la denuncia di sinistro all’assicurazione.

Cosa fare dopo il danno

  1. Documenta tutto. Fotografa i danni da vicino e da lontano, con data e ora. Se possibile, confronta le foto con quelle dell’impianto prima della grandinata.
  2. Denuncia il sinistro all’assicurazione. Entro 3 giorni (verifica la tua polizza, alcune compagnie concedono 7 giorni) dalla scoperta del danno. Usa la procedura indicata dalla compagnia (generalmente online o tramite numero verde).
  3. Fai redigere una perizia. L’assicurazione invierà un perito per valutare il danno. Puoi anche farti assistere da un perito di parte (costo: 300-800 euro) che tuteli i tuoi interessi.
  4. Richiedi la sostituzione dei moduli danneggiati. Non accettare riparazioni temporanee (sigillanti, resine) che non ripristinano l’integrità del modulo. La sostituzione è l’unica soluzione duratura.
  5. Verifica la garanzia del produttore. Alcuni produttori offrono una garanzia estesa sui danni da grandine (15-25 anni). Se il modulo è coperto da questa garanzia, il produttore potrebbe sostituirlo gratuitamente, e tu puoi richiedere il risarcimento all’assicurazione per la perdita di produzione durante il periodo di fermo.

Pannelli in vetro-glass o a pellicola: quale è più resistente?

I moduli fotovoltaici “glass-glass” (con vetro sia sulla faccia anteriore che su quella posteriore) sono più resistenti della grandine rispetto ai moduli con backsheet in polimero (la plastica bianca o nera sul retro dei moduli tradizionali). Il motivo è strutturale: il vetro posteriore distribuisce l’energia dell’impatto su una superficie più ampia, riducendo la probabilità di rottura del vetro anteriore.

I moduli glass-glass costano il 10-15% in più dei moduli standard, ma offrono anche una vita utile più lunga (meno degradazione per l’umidità) e una migliore resistenza al vento e alla neve. Per le zone con rischio grandine significativo, il costo aggiuntivo è un investimento ragionevole.


Riferimenti:

  • IEC 61215 — Test di resistenza all’impatto per moduli fotovoltaici
  • EN 12150 — Vetro di sicurezza temprato
  • ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici), Danni da eventi atmosferici
  • Mappe della grandine in Italia — Centro Funzionale Regionale ARPA
  • IFA (Istituto di Fisica dell’Atmosfera) — distribuzione temporale e spaziale della grandine
  • TÜV Rheinland, “Hail Resistance Testing of PV Modules”
  • VDMA (German Engineering Association), “Hail Damage to Solar Installations”
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