Il 2026 segna una svolta storica per il panorama del fotovoltaico in Italia: lo Scambio sul Posto ha ufficialmente chiuso le porte a nuove adesioni. Per chi ha già un impianto, le cose cambiano gradualmente. Per chi installa oggi, lo SSP non esiste più. Questa guida spiega cosa succede a chi e quali sono le alternative concrete.
Scambio sul posto 2026: lo stato attuale
Il 2026 segna una svolta storica per il panorama del fotovoltaico in Italia: lo Scambio sul Posto ha ufficialmente chiuso le porte a nuove adesioni. In linea con il percorso di transizione energetica tracciato dai recenti decreti, il termine ultimo del 26 settembre 2025 ha sancito la fine definitiva delle richieste per questo storico meccanismo di compensazione.
Chi è già dentro — le tre situazioni:
1. Convenzione SSP con meno di 15 anni: Continui a usarla fino alla sua naturale scadenza (15 anni dalla firma). Nessuna azione necessaria.
2. Convenzione SSP con più di 15 anni: A partire dal 1° gennaio 2026, gli impianti fotovoltaici che hanno già raggiunto il limite di quindici anni di convenzione non possono più rinnovare il contratto di Scambio sul Posto. Il passaggio automatico al Ritiro Dedicato è già avvenuto. Questo cambiamento ha interessato circa 67.000 impianti.
3. Installi oggi: Lo SSP non è disponibile. La tua unica opzione per valorizzare l’energia in eccesso è il Ritiro Dedicato — o meglio, massimizzare l’autoconsumo con la batteria e aderire a una CER.
Perché lo Scambio sul Posto è stato abolito
La natura dello SSP non è più compatibile con le nuove regole europee né integrabile con i modelli di CER e autoconsumo collettivo. Inoltre, non è più sostenibile per il GSE come meccanismo di bilanciamento della rete elettrica nazionale.
In parole semplici: lo SSP era pensato per gli impianti fotovoltaici costosi degli anni 2010, quando il risparmio tramite compensazione era l’unico modo per rendere l’investimento conveniente. Oggi i prezzi degli impianti sono scesi del 70% rispetto al 2011 e il sistema energetico ha bisogno di flessibilità — non di compensazioni virtuali.
Le 3 alternative al posto dello Scambio sul Posto
Alternativa 1 — Ritiro Dedicato (RID): la soluzione di default
Con la chiusura dello Scambio sul Posto nel 2025, il Ritiro Dedicato è diventato il principale meccanismo per vendere al GSE l’energia prodotta dal fotovoltaico e immessa in rete.
A differenza dello Scambio sul Posto — che era un sistema di compensazione tra energia immessa e prelevata — il Ritiro Dedicato è una vendita vera e propria. Non c’è compensazione: produci, immetti, il GSE ti paga.
Il GSE acquista l’energia al prezzo di mercato (PUN zonale) con un prezzo minimo garantito. Per impianti fino a 100 kW, i prezzi minimi garantiti erano fissati a circa 0,064 €/kWh per il fotovoltaico nel 2024 — valori aggiornati annualmente da ARERA.
Pro: semplice, automatico, nessun vincolo. Contro: paga meno dello SSP precedente, soprattutto per chi aveva un buon equilibrio produzione/consumo.
Alternativa 2 — Comunità Energetica Rinnovabile (CER): la più redditizia
Aderire a una CER permette di valorizzare l’energia condivisa a 110-120 €/MWh — molto di più del Ritiro Dedicato a 64-100 €/MWh. Su 20 anni la differenza è di migliaia di euro.
Pro: incentivo molto superiore al RID, mantieni per 20 anni. Contro: richiede di trovare vicini disponibili e di costituire la CER.
Alternativa 3 — Batteria di accumulo: il più immediato
Installare una batteria è la risposta più diretta alla fine dello SSP. Invece di cedere l’energia alla rete a 0,064 €/kWh, la stocchi e la usi la sera a 0,28 €/kWh — quattro volte il valore.
Pro: nessuna burocrazia, beneficio immediato. Contro: investimento aggiuntivo 4.000-6.000 euro (però con detrazione 50%).
Il consiglio pratico: cosa fare adesso
Se stai installando oggi: Metti subito la batteria e valuta la CER con i vicini. Non pensare più allo SSP — non esiste.
Se hai la convenzione SSP in corso: Non fare nulla — goditi la convenzione fino alla scadenza. Poi valuta CER o batteria.
Se sei passato automaticamente al RID: Calcola quanto stai perdendo rispetto allo SSP (dipende dal tuo impianto) e valuta se il risparmio con una batteria o l’incentivo CER compensa la differenza.
Per la guida al Ritiro Dedicato
Fonti: Enel Energia maggio 2026, AbbassaLeBollette febbraio 2026, Assosolare aprile 2026, FotovoltaicoAffidabile aprile 2026. Aggiornamento: maggio 2026.
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