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Fotovoltaico, pompe di calore, comunità energetiche e incentivi 2026: guide pratiche con calcoli reali e dati aggiornati per famiglie e PMI italiane.

Conto Termico 3.0 nel 2026: il contributo che il GSE ti paga direttamente sul conto

Il Conto Termico 3.0 è diverso da tutti gli altri incentivi per l’energia: non si recupera in dichiarazione dei redditi, non richiede un commercialista, non dipende dall’IRPEF che paghi. Il GSE ti accredita direttamente il contributo sul conto corrente dopo la fine dei lavori. Questa guida spiega chi può accedervi, per quali interventi e quanto si prende.


Cos’è e come funziona

Il contributo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili per alcuni interventi di sostituzione degli impianti tradizionali e viene erogato a fine lavori, dopo la presentazione della documentazione tecnica richiesta. Il fondo complessivo previsto è di 900 milioni di euro, valido fino a esaurimento risorse.

La differenza fondamentale rispetto alla detrazione fiscale:

  • Detrazione 50%: recuperi in 10 anni nella dichiarazione dei redditi
  • Conto Termico 3.0: ricevi un bonifico dal GSE entro pochi mesi dalla fine lavori

Per chi ha poca IRPEF da scaricare (pensionati, autonomi con redditi bassi, forfettari), il Conto Termico può essere molto più conveniente della detrazione.


Chi può accedere al Conto Termico 3.0

L’accesso ai contributi è riservato a pubbliche amministrazioni, enti del Terzo Settore, Comunità Energetiche Rinnovabili e soggetti privati esclusivamente per edifici in ambito terziario.

Per i privati residenziali le regole sono diverse:

Nel caso dei privati, l’impianto fotovoltaico, l’eventuale sistema di accumulo e le colonnine di ricarica sono incentivabili solo se collegati a un intervento trainante, come la sostituzione di una caldaia con una pompa di calore. Non si tratta quindi di un incentivo pensato per installare solo il fotovoltaico in modo autonomo.

In sintesi:

  • Privati residenziali: accedono per pompe di calore, solare termico, sostituzione caldaie — il fotovoltaico solo se abbinato a intervento trainante
  • Aziende, PA, enti del Terzo Settore, CER: accedono anche per il fotovoltaico autonomo

Gli incentivi per le singole tecnologie

È previsto un contributo fino a 700 euro al kW per pompe di calore fino a 35 kW, 5.000 euro per generatori a biomassa fino a 35 kW, 700 euro al metro quadro per solare termico e 2.500 euro per punto di ricarica.

Pompa di calore 10 kW: 700 € × 10 = 7.000 euro di contributo diretto GSE

Solare termico 10 m²: 700 € × 10 = 7.000 euro di contributo diretto GSE

Per il fotovoltaico: L’incentivo è incrementato da cinque a quindici punti percentuali nel caso di impianti con moduli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell’Unione europea e con efficienze di conversione dal 21,5% al 24%.


Come fare domanda

La domanda si presenta sul portale GSE (gse.it) nella sezione Conto Termico, dopo la fine dei lavori. Serve:

  • Fattura dell’installatore
  • Scheda tecnica del prodotto installato
  • Documentazione fotografica prima/dopo
  • Dichiarazione del tecnico abilitato

Il GSE verifica la documentazione e accredita il contributo direttamente sul conto corrente indicato.


Conto Termico 3.0 vs Detrazione 50%: quale scegliere

Detrazione 50%Conto Termico 3.0
A chi convieneChi paga molta IRPEFChi paga poca IRPEF
Erogazione10 rate annuali in dichiarazioneBonifico diretto GSE
Massimale50% su 96.000 €Fino al 65% delle spese
Cumulabile con incentivi regionali
Cumulabile con l’altroNo (stesso intervento)No (stesso intervento)

Fonti: D.M. Conto Termico 3.0 (GU 2025), portale GSE, Legge di Bilancio 2026. Aggiornamento: maggio 2026.

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