Il Conto Termico 3.0 è diverso da tutti gli altri incentivi per l’energia: non si recupera in dichiarazione dei redditi, non richiede un commercialista, non dipende dall’IRPEF che paghi. Il GSE ti accredita direttamente il contributo sul conto corrente dopo la fine dei lavori. Questa guida spiega chi può accedervi, per quali interventi e quanto si prende.
Cos’è e come funziona
Il contributo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili per alcuni interventi di sostituzione degli impianti tradizionali e viene erogato a fine lavori, dopo la presentazione della documentazione tecnica richiesta. Il fondo complessivo previsto è di 900 milioni di euro, valido fino a esaurimento risorse.
La differenza fondamentale rispetto alla detrazione fiscale:
- Detrazione 50%: recuperi in 10 anni nella dichiarazione dei redditi
- Conto Termico 3.0: ricevi un bonifico dal GSE entro pochi mesi dalla fine lavori
Per chi ha poca IRPEF da scaricare (pensionati, autonomi con redditi bassi, forfettari), il Conto Termico può essere molto più conveniente della detrazione.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0
L’accesso ai contributi è riservato a pubbliche amministrazioni, enti del Terzo Settore, Comunità Energetiche Rinnovabili e soggetti privati esclusivamente per edifici in ambito terziario.
Per i privati residenziali le regole sono diverse:
Nel caso dei privati, l’impianto fotovoltaico, l’eventuale sistema di accumulo e le colonnine di ricarica sono incentivabili solo se collegati a un intervento trainante, come la sostituzione di una caldaia con una pompa di calore. Non si tratta quindi di un incentivo pensato per installare solo il fotovoltaico in modo autonomo.
In sintesi:
- Privati residenziali: accedono per pompe di calore, solare termico, sostituzione caldaie — il fotovoltaico solo se abbinato a intervento trainante
- Aziende, PA, enti del Terzo Settore, CER: accedono anche per il fotovoltaico autonomo
Gli incentivi per le singole tecnologie
È previsto un contributo fino a 700 euro al kW per pompe di calore fino a 35 kW, 5.000 euro per generatori a biomassa fino a 35 kW, 700 euro al metro quadro per solare termico e 2.500 euro per punto di ricarica.
Pompa di calore 10 kW: 700 € × 10 = 7.000 euro di contributo diretto GSE
Solare termico 10 m²: 700 € × 10 = 7.000 euro di contributo diretto GSE
Per il fotovoltaico: L’incentivo è incrementato da cinque a quindici punti percentuali nel caso di impianti con moduli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell’Unione europea e con efficienze di conversione dal 21,5% al 24%.
Come fare domanda
La domanda si presenta sul portale GSE (gse.it) nella sezione Conto Termico, dopo la fine dei lavori. Serve:
- Fattura dell’installatore
- Scheda tecnica del prodotto installato
- Documentazione fotografica prima/dopo
- Dichiarazione del tecnico abilitato
Il GSE verifica la documentazione e accredita il contributo direttamente sul conto corrente indicato.
Conto Termico 3.0 vs Detrazione 50%: quale scegliere
| Detrazione 50% | Conto Termico 3.0 | |
|---|---|---|
| A chi conviene | Chi paga molta IRPEF | Chi paga poca IRPEF |
| Erogazione | 10 rate annuali in dichiarazione | Bonifico diretto GSE |
| Massimale | 50% su 96.000 € | Fino al 65% delle spese |
| Cumulabile con incentivi regionali | Sì | Sì |
| Cumulabile con l’altro | No (stesso intervento) | No (stesso intervento) |
Fonti: D.M. Conto Termico 3.0 (GU 2025), portale GSE, Legge di Bilancio 2026. Aggiornamento: maggio 2026.
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